Generatore di codici fiscali di prova
Scegli quanti codici servono e lo strumento genera persone inventate con il relativo codice fiscale, valido nella forma. Puoi includere nati all'estero e codici omocodici, fissare un seme per ripetere le prove e scaricare tutto in CSV.
Risultato
Scegli le opzioni e premi «Genera»: l'elenco di persone di prova comparirà qui.
Il codice è calcolato secondo le regole ufficiali (DM 23/12/1976), ma ha valore legale solo il codice fiscale rilasciato dall'Agenzia delle Entrate. I dati inseriti restano nel tuo browser.
Generatore di codici fiscali: come funziona
Il generatore costruisce persone inventate scegliendo a caso cognome, nome, sesso, data e luogo di nascita, e per ognuna calcola il codice fiscale con le stesse regole del calcolatore del codice fiscale principale. Il risultato è un elenco di codici validi nella forma, che i programmi di controllo accettano, ma che non appartengono a nessuno.
I passaggi che lo strumento compie per ogni riga sono questi.
- Sceglie un seme. Se non lo indichi, ne genera uno casuale e lo mostra; se lo scrivi, il risultato è sempre lo stesso.
- Estrae sesso e data di nascita. La data è sempre reale, compresi i 29 febbraio degli anni bisestili, e mai nel futuro.
- Estrae il luogo. Un comune italiano tra quelli attivi, oppure, nella percentuale richiesta, uno stato estero: le regole per il calcolo del codice fiscale per cittadini stranieri sono le stesse del calcolatore.
- Estrae cognome e nome da due elenchi, che comprendono di proposito nomi difficili: con apostrofo, con spazi, molto corti o con più parole.
- Calcola il codice con le regole ufficiali, compreso il carattere di controllo.
- Applica l’omocodia, nella percentuale richiesta, sostituendo da una a sette cifre con le lettere corrispondenti e ricalcolando l’ultima lettera, come avviene per ogni codice fiscale omocodico.
Il carattere di controllo di ogni codice è lo stesso che si ottiene con il calcolo del carattere di controllo.
Esempio pratico: sei persone di prova con il seme 2026
Con il seme 2026, nati tra il 1950 e il 2005, circa il venti per cento nati all’estero e circa il venti per cento di codici omocodici, il generatore produce sempre queste sei persone.
| Persona | Nascita | Luogo | Codice fiscale | Tipo |
|---|---|---|---|---|
| Al Longo | 20 agosto 1967 | Kosovo | LNGLAX67M20Z160M | Base |
| Gianfranco Giordano | 13 agosto 1953 | Croazia | GRDGFR53M13Z149L | Base |
| Beatrice Bonetti | 9 marzo 1950 | Villafranca Tirrena (ME) | BNTBRC50C49L950P | Base |
| Andrea Aia | 20 aprile 1973 | Costermano sul Garda (VR) | AIANDR73D20DMMUW | Omocodico |
| Giulia Lombardi | 30 maggio 1991 | Petina (SA) | LMBGLI91E70G509J | Base |
| Stefano Pagano | 9 ottobre 2004 | Carpineto Romano (RM) | PGNSFN04R09B828S | Base |
Ogni codice supera il controllo formale: la lettera finale è quella attesa e il luogo esiste negli elenchi. Chi ha un codice omocodico ha lettere al posto di alcune cifre, e il codice base corrispondente è AIANDR73D20D118W.
Approfondimento
Tutte le regole usate dal generatore sono spiegate, una per una, nella guidacome si calcola il codice fiscale.
Codice fiscale per test: a cosa servono i dati inventati
I codici fiscali di prova servono a collaudare programmi che li ricevono, li memorizzano o li controllano, senza usare dati di persone reali. Chi sviluppa un gestionale, un modulo di registrazione o un servizio di anagrafica ha bisogno di molti codici diversi e validi, e usare quelli di colleghi o clienti sarebbe scorretto, oltre che rischioso per la privacy.
Un buon insieme di dati di prova non contiene soltanto casi tipici. Deve includere anche i casi che mettono in difficoltà il codice: nomi con apostrofo, cognomi composti, nati il 29 febbraio, nati all’estero e codici omocodici. Il generatore li produce tutti, in proporzione regolabile, e con il seme fisso si possono rilanciare le stesse prove a ogni modifica del programma.
Codice fiscale casuale per sviluppatori: cosa controllare nel proprio programma
Un programma che accetta codici fiscali dovrebbe superare almeno cinque verifiche, tutte raggiungibili con i dati del generatore.
- Accettare le lettere di omocodia. Nelle posizioni 7, 8, 10, 11, 13, 14 e 15 sono ammesse le lettere L M N P Q R S T U V, oltre alle cifre. Un’espressione regolare che accetta solo cifre rifiuta i codici omocodici.
- Ricalcolare la lettera finale. Il controllo deve usare le tabelle dei caratteri pari e dispari, non un confronto con un valore fisso.
- Normalizzare il testo. Maiuscole, minuscole, spazi e trattini non devono far fallire il controllo.
- Gestire il luogo. I codici che iniziano con la Z sono stati esteri, gli altri sono comuni, anche soppressi.
- Non dedurre troppo dalla data. L’anno ha due sole cifre, e il giorno delle donne supera 40.
Un test utile è controllare che ogni codice generato, anche omocodico, risulti valido. Chi vuole farlo senza scrivere codice può incollare l’elenco nello strumento di verifica di più codici fiscali e leggere il risultato riga per riga.
Genera codici fiscali in blocco: copia e CSV
Per usare i dati in un altro programma si può copiare l’elenco dei soli codici, uno per riga, oppure scaricare un file CSV con tutte le colonne. Il file contiene cognome, nome, sesso, data di nascita in formato ISO, luogo, codice del luogo, codice fiscale e un’indicazione che dice se il codice è omocodico.
Il separatore si sceglie tra virgola e punto e virgola: il secondo è quello che i fogli di calcolo italiani riconoscono senza passaggi aggiuntivi. Il file è in codifica UTF-8 con indicatore iniziale, in modo che Excel mostri correttamente le lettere accentate dei nomi.
Per aprire il file in un foglio di calcolo conviene usare la funzione di importazione dei dati, e non il doppio clic: si indica la codifica UTF-8 e il separatore scelto, e si imposta la colonna del codice fiscale come testo, perché alcuni programmi tendono a trasformare i valori che assomigliano a numeri o a date. Nel file di questo strumento le date sono scritte in formato ISO, anno-mese-giorno, che la maggior parte dei programmi legge senza ambiguità.
Il limite è di mille righe per volta. Per insiemi più grandi basta rilanciare lo strumento con semi diversi, e il file porta nel nome il seme usato, così da sapere sempre come riprodurre un certo elenco.
Lettere dei mesi e giorni: come si legge un codice generato
Chi guarda i codici generati per la prima volta nota che la data non è scritta in chiaro. L’anno ha due cifre, il mese è una lettera, il giorno ha due cifre, con più 40 per le donne. Per un codice come LNGLAX67M20Z160M la data di nascita è il 20 agosto 1967, e il sesso è maschile.
La tabella dei mesi segue l’ordine A, B, C, D, E, H, L, M, P, R, S, T e non l’alfabeto. Questa e le altre regole si possono verificare confrontando il codice con la data di nascita riportata nella colonna accanto, oppure usando lo strumento che ricava i dati da un codice, il decodificare un codice fiscale.
Come sono scelti cognomi, nomi, luoghi e date
Il generatore pesca da elenchi di dimensione nota, e conoscerla aiuta a capire quanto variano i dati. I cognomi sono 50, i nomi maschili 25 e quelli femminili 25: tra loro ci sono i casi che mettono alla prova un programma, come «D’Angelo», «De Luca», «Dell’Orto», un cognome di due lettere come «Re» e un nome con due parole come «Maria Grazia».
I luoghi sono tutti i comuni italiani attivi e tutti gli stati esteri dell’elenco: 7894 comuni e 195 stati. I territori che non sono stati vengono esclusi dalle nascite all’estero. Le date sono distribuite in modo uniforme tra gli anni indicati, con giorno e mese scelti sempre tra quelli che esistono in quel mese e in quell’anno.
Le combinazioni di cognome e nome sono circa 2500, un numero basso apposta: in un elenco di mille persone capitano cognomi e nomi ripetuti, con date e luoghi diversi, e questo dà ai test molti casi di cognome e nome uguali in persone diverse.
Un’espressione regolare che accetta tutti i codici
Per accettare ogni codice generato, omocodici compresi, un programma può usare un’espressione regolare che consente le lettere di omocodia nelle sette posizioni delle cifre. Eccone una, da adattare al proprio linguaggio.
^[A-Z]{6}[0-9LMNPQRSTUV]{2}[ABCDEHLMPRST][0-9LMNPQRSTUV]{2}[A-Z][0-9LMNPQRSTUV]{3}[A-Z]$
L’espressione controlla soltanto la forma: sei lettere per cognome e nome, due caratteri per l’anno, una lettera del mese tra quelle ammesse, due caratteri per il giorno, la lettera del comune con tre caratteri, e l’ultima lettera. Non verifica che il giorno esista nel mese, che il comune sia reale né che l’ultima lettera sia corretta: per questo va accompagnata dal calcolo del carattere di controllo e da un controllo della data. Il limite di 1000 codici per volta permette di usarla anche per prove di carico leggere.
Casi particolari ed errori
L’uso dei dati di prova ha qualche cautela da rispettare.
- Somiglianza con persone reali. Nomi, date e luoghi sono scelti a caso: una coincidenza con una persona vera è possibile. Per questo i dati non vanno mai usati fuori da un ambiente di prova.
- Codici accettati non significa codici assegnati. Un servizio collegato a un’anagrafe reale, in genere, rifiuta comunque i codici inventati, perché non risultano attribuiti a nessuno.
- Date di nascita recenti. Con anni vicini a quello in corso, il generatore evita date future, e quindi alcune combinazioni di mese e giorno non compaiono.
- Età delle persone generate. Per sapere che età avrebbero oggi le persone dell’elenco, basta lo strumento per età in anni, mesi e giorni.
- Seme non valido. Il seme deve essere un numero intero da 0 a 4294967295; lo strumento segnala qualsiasi altro valore.
- Elenchi molto lunghi. La tabella mostra solo le prime righe, mentre la copia e il CSV contengono tutto.
I dati generati non sono mai da conservare come se fossero reali, e non vanno inseriti in archivi che poi potrebbero essere scambiati per elenchi di persone vere.
Domande frequenti
I codici generati sono assegnati a persone vere?
No, sono inventati. Rispettano le regole di costruzione, ma non sono stati attribuiti a nessuno e, per caso, potrebbero coincidere con il codice di una persona reale. Vanno usati solo in ambienti di prova.
Posso usare questi codici per registrarmi a un servizio?
No. Usare un codice fiscale che non è il proprio per registrazioni, contratti o dichiarazioni è scorretto e può avere conseguenze legali. Lo strumento serve soltanto a collaudare programmi e moduli.
A cosa serve il seme?
A ottenere sempre lo stesso elenco. Con lo stesso seme e le stesse opzioni il generatore produce le stesse persone e gli stessi codici, utile per test automatici che devono essere ripetibili.
Perché alcuni nomi sono strani, con apostrofi o spazi?
Perché sono casi che i programmi gestiscono male: apostrofi, spazi, nomi molto corti o con più parole. Averli nell'elenco aiuta a scoprire i difetti prima che li trovi un utente.
Quanti codici posso generare in una volta?
Fino a mille. La tabella mostra le prime duecento righe per non appesantire la pagina; l'elenco da copiare e il file CSV contengono invece tutte le righe richieste.
I dati vengono inviati o salvati da qualche parte?
No. La generazione avviene nel tuo browser, non viene inviato nulla e non resta traccia delle persone inventate dopo la chiusura della pagina.