Omocodia del codice fiscale
Inserisci un codice fiscale e lo strumento mostra la sequenza delle sostituzioni di omocodia, da destra verso sinistra, con la lettera di controllo ricalcolata a ogni passo. Se il codice ha già lettere al posto di cifre, risale al codice base.
Risultato
Scrivi un codice fiscale e premi il pulsante: la sequenza delle sostituzioni comparirà qui.
Il codice è calcolato secondo le regole ufficiali (DM 23/12/1976), ma ha valore legale solo il codice fiscale rilasciato dall'Agenzia delle Entrate. I dati inseriti restano nel tuo browser.
Codice fiscale omocodico: cos’è e come nasce
Un codice fiscale è omocodico quando alcune sue cifre sono state sostituite da lettere, per evitare che due persone abbiano lo stesso codice. Succede perché il codice è costruito a partire da pochi dati: tre lettere del cognome, tre del nome, la data di nascita e il comune. Due persone con cognome e nome simili, nate lo stesso giorno nello stesso comune, possono ottenere sedici caratteri identici.
Quando l’Agenzia delle Entrate si accorge che il codice calcolato è già assegnato, ne attribuisce uno diverso sostituendo una cifra con la lettera corrispondente e ricalcolando l’ultima lettera. La persona che arriva dopo riceve il codice con la sostituzione; quella che l’aveva già conserva il codice base.
L’omocodia non è un errore e non dipende da chi ha il codice: è una conseguenza del metodo, e le persone interessate lo scoprono di solito soltanto leggendo la tessera sanitaria.
Due persone diverse, lo stesso codice: un caso concreto
Per capire come nasce un’omocodia basta un esempio. Giulia Bianchi e Giulia Bonacci, entrambe nate a Milano il 14 settembre 1992, hanno cognomi diversi ma lo stesso inizio di consonanti: B, N, C. Calcolando il codice di ciascuna si ottiene per la prima BNCGLI92P54F205V e per la seconda BNCGLI92P54F205V.
I due codici sono identici, ed è un caso reale di collisione. Quando la seconda persona viene iscritta, l’Agenzia delle Entrate non può darle lo stesso codice: le attribuisce quello con l’ultima cifra sostituita, che è BNCGLI92P54F20RQ. La prima persona conserva il codice base. Nessuna delle due ha fatto o chiesto nulla di particolare.
Come si calcola l’omocodia, passo per passo
Il calcolo dell’omocodia sostituisce le cifre del codice base da destra verso sinistra, una in più a ogni nuova sostituzione, e ricalcola ogni volta l’ultima lettera. Il procedimento è questo.
- Si parte dal codice base, quello che dà il calcolatore principale del sito a chi vuole calcolare il codice fiscale dai propri dati anagrafici, senza sostituzioni.
- Si sostituisce la cifra più a destra, quella in posizione 15, con la lettera corrispondente della tabella: 0 diventa L, 1 diventa M e così via.
- Si ricalcola l’ultima lettera, perché cambia il valore del carattere sostituito.
- Se serve un’altra variante, si sostituisce anche la cifra in posizione 14, poi quella in posizione 13, e si procede verso sinistra.
- Le posizioni possibili sono sette: 15, 14, 13, 11, 10, 8 e 7. Sono tutte e sole le posizioni che contengono cifre.
Lo strumento sopra applica questa sequenza a qualsiasi codice, anche se ha già lettere di omocodia: ne ricava il codice base, lo ricalcola e poi mostra le sette varianti successive.
Esempio pratico: le varianti del codice di Alessandro Greco
Il codice base di Alessandro Greco, nato a Verona il 4 aprile 1992, è GRCLSN92D04L781S. Ecco le sostituzioni una dopo l’altra, con l’ultima lettera ricalcolata.
| Passo | Cosa cambia | Codice risultante |
|---|---|---|
| 0 | Codice base, nessuna sostituzione | GRCLSN92D04L781S |
| 1 | Posizione 15: 1 diventa M | GRCLSN92D04L78MK |
| 2 | Posizione 14: 8 diventa U | GRCLSN92D04L7UMW |
| 3 | Posizione 13: 7 diventa T | GRCLSN92D04LTUMT |
| 4 | Posizione 11: 4 diventa Q | GRCLSN92D0QLTUMQ |
| 5 | Posizione 10: 0 diventa L | GRCLSN92DLQLTUMB |
| 6 | Posizione 8: 2 diventa N | GRCLSN9NDLQLTUMM |
| 7 | Posizione 7: 9 diventa V | GRCLSNVNDLQLTUMB |
Al primo passo cambia solo l’ultima cifra, e di conseguenza la lettera finale: da S a K. Al secondo passo si sostituiscono le ultime due cifre, e il codice diventa GRCLSN92D04L7UMW. Chi legge quest’ultimo codice con lo strumento di leggere i dati contenuti nel codice ottiene gli stessi dati del codice base: stessa data, stesso luogo, stesso sesso.
Approfondimento
Perché esiste l'omocodia, e come la gestiscono i servizi pubblici, è raccontato nella guidacos'è l'omocodia.
Lettere al posto dei numeri nel codice fiscale: la tabella
Le lettere che sostituiscono le cifre sono dieci, dalla L alla V, saltando la O. La corrispondenza è fissa, ed è questa la tabella da usare per leggere un codice omocodico.
| Cifra | Lettera di omocodia |
|---|---|
| 0 | L |
| 1 | M |
| 2 | N |
| 3 | P |
| 4 | Q |
| 5 | R |
| 6 | S |
| 7 | T |
| 8 | U |
| 9 | V |
La O non fa parte della tabella, e la lettera che sostituisce lo zero è la L. Un codice con una O nelle posizioni delle cifre è quindi sbagliato, non omocodico: quasi sempre è uno zero scritto male.
Codice fiscale con lettere nella data: dove possono comparire
Le lettere di omocodia possono comparire in sette posizioni su sedici, e quattro di queste cadono nella data. Le cifre dell’anno (posizioni 7 e 8) e quelle del giorno (posizioni 10 e 11) possono diventare lettere, così come le tre cifre del codice del comune (posizioni 13, 14 e 15). La lettera del mese, in posizione 9, non cambia mai: è già una lettera.
Chi legge un codice con una lettera dove si aspetta il giorno non deve preoccuparsi: sostituendo la lettera con la cifra corrispondente si ottiene la data. Nel codice GRCLSN92D04L7UMW, per esempio, l’anno e il giorno sono intatti, mentre le lettere compaiono nelle posizioni 14 e 15. Tutte e sette le posizioni, in ordine di sostituzione, sono:
| Ordine | Posizione | Parte del codice |
|---|---|---|
| 1 | 15 | Codice del luogo |
| 2 | 14 | Codice del luogo |
| 3 | 13 | Codice del luogo |
| 4 | 11 | Giorno di nascita |
| 5 | 10 | Giorno di nascita |
| 6 | 8 | Anno di nascita |
| 7 | 7 | Anno di nascita |
Come si legge un codice omocodico a mano
Per leggere un codice omocodico basta riportare ogni lettera di omocodia alla cifra corrispondente. Nel codice GRCLSN92D04L7UMW, per esempio, le posizioni 14 e 15 contengono lettere: si guardano nella tabella, si sostituiscono con le cifre e si ottiene il codice base senza l’ultima lettera, che va ricalcolata.
| Posizione | Lettera nel codice | Cifra originale |
|---|---|---|
| 14 | U | 8 |
| 15 | M | 1 |
Con le cifre ripristinate si legge la data e si riconosce il luogo come in un codice normale. Lo strumento di verifica fa questo passaggio ad ogni controllo, ed è per questo che tratta i codici omocodici come regolari.
Calcolo omocodie: quante varianti esistono
Con sette posizioni sostituibili, in teoria i codici possibili sono centoventotto. Ogni cifra può infatti essere sostituita o no, indipendentemente dalle altre, e le combinazioni sono due alla settima. Per il codice di esempio, lo strumento genera tutte le 128 combinazioni, e nessuna coincide con un’altra.
Il procedimento previsto è quello da destra verso sinistra, perché ogni nuova omocodia sostituisce una cifra in più, ed è per questo che lo strumento mostra per prima questa sequenza. Le altre combinazioni sono elencate a parte per chi ha bisogno di verificare un codice qualsiasi, anche se fuori sequenza: per esempio chi sviluppa un software che deve accettarle tutte. Per ottenere codici omocodici con cui provarlo c’è il generatore dei codici fiscali di prova.
La sequenza si ferma al settimo passo, quando tutte e sette le cifre sono state sostituite.
Se un servizio non accetta il codice omocodico
Un modulo che rifiuta un codice omocodico ha un difetto, e la soluzione non è modificare il codice. Il codice da usare è sempre quello scritto sulla tessera sanitaria o sul certificato di attribuzione, esattamente come è stampato: sostituire le lettere con le cifre, o cambiare l’ultima lettera, produce un codice che non è più il tuo.
Se il sito non lascia inserire le lettere nelle posizioni delle cifre, conviene scrivere all’assistenza del servizio indicando che il codice è omocodico e allegando, se serve, una copia della tessera. Chi gestisce il servizio può correggere il controllo, che deve accettare le lettere da L a V nelle sette posizioni previste. Nel frattempo, molti servizi pubblici e bancari hanno procedure alternative, come la compilazione allo sportello.
Per mostrare a chi risponde che il codice è regolare, può bastare indicare il codice base e le posizioni delle lettere, che si ottengono con questo strumento.
Casi particolari ed errori
Alcune situazioni confondono chi incontra per la prima volta un codice omocodico.
- Il calcolatore dà un codice diverso da quello della tessera. È il caso più comune: la tessera riporta il codice con le sostituzioni, il calcolatore quello base. Con questo strumento puoi verificare che il codice base sia lo stesso.
- Un modulo rifiuta il codice con lettere. È un difetto del modulo: la forma con lettere al posto delle cifre è regolare. Chi gestisce un sito deve accettare le lettere da L a V nelle sette posizioni indicate, e ricalcolare l’ultima lettera con le regole del carattere di controllo.
- Codici di persone nate all’estero. Anche per loro può esserci omocodia, e in quel caso le cifre sostituibili sono quelle del codice dello stato. Per il calcolo del codice base serve la pagina sul codice fiscale per i nati all'estero.
- Ultima lettera diversa dopo la sostituzione. È normale: i caratteri sostituiti hanno un valore diverso, quindi la somma cambia.
- Un codice con tre o più lettere di omocodia. Significa che il codice base risultava già assegnato più volte: è raro, ma previsto dalla sequenza.
Chi vuole sapere se un codice, omocodico o no, ha una forma corretta può usare la verifica del codice fiscale, che riconosce le lettere di omocodia e ne indica le posizioni.
Domande frequenti
Posso chiedere io un codice omocodico?
No. L'omocodia viene decisa dall'Agenzia delle Entrate quando due persone risulterebbero con lo stesso codice. Non è una scelta e non si può né richiedere né rifiutare.
Un codice omocodico è valido a tutti gli effetti?
Sì. È il codice ufficiale della persona e va usato così com'è in ogni documento. I sistemi che controllano il codice devono accettare le lettere di omocodia al posto delle cifre.
Come faccio a sapere se il mio codice è omocodico?
Se nelle posizioni 7, 8, 10, 11, 13, 14 o 15 trovi una lettera invece di una cifra, il codice è omocodico. Le lettere possibili sono L, M, N, P, Q, R, S, T, U e V.
La lettera O al posto dello zero è un'omocodia?
No. L'omocodia usa la L al posto dello zero. Una O nelle posizioni delle cifre è un errore di battitura, e il codice viene rifiutato dai controlli.
Perché il calcolatore del sito non mi dà il mio codice omocodico?
Perché non può sapere se all'Agenzia delle Entrate il tuo codice base risulti già assegnato a un'altra persona. Il calcolatore restituisce il codice base, e questo strumento mostra le varianti possibili.